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Ostiaebasta
... 'finalmente' ci sta pure lui !
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Genova ... famosa per il suo
porto
Genova ... era una
repubblica marinara
Genova, 20 luglio 2001 ... per
non dimenticare!
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Piazza Alimonda «
Genova, schiacciata sul
mare, sembra cercare
respiro al largo, verso l'orizzonte.
Genova, repubblicana di cuore, vento di sale,
d'anima forte.
Genova che si perde in centro nei labirintici vecchi carrugi,
parole antiche e nuove sparate a colpi come da archibugi.
Genova, quella giornata di luglio, d'un caldo torrido
d'Africa nera.
Sfera di sole a piombo, rombo di gente, tesa atmosfera.
Nera o blu l'uniforme, precisi gli ordini, sudore e rabbia;
facce e scudi da Opliti, l'odio di dentro come una scabbia.
Ma poco più lontano, un pensionato ed un vecchio cane
guardavano un aeroplano che lento andava macchiando il mare;
una voce spezzava l'urlare estatico dei bambini.
Panni distesi al sole, come una beffa, dentro ai giardini.
Uscir di casa a vent'anni è quasi un obbligo, quasi un
dovere,
piacere d'incontri a grappoli, ideali identici, essere e avere,
la grande folla chiama, canti e colori, grida ed avanza,
sfida il sole implacabile, quasi incredibile passo di danza.
Genova chiusa da sbarre, Genova soffre come in prigione,
Genova marcata a vista attende un soffio di liberazione.
Dentro gli uffici uomini freddi discutono la strategia
e uomini caldi esplodono un colpo secco, morte e follia.
Si rompe il tempo e l'attimo, per un istante, resta sospeso,
appeso al buio e al niente, poi l'assurdo video ritorna acceso;
marionette si muovono, cercando alibi per quelle vite
dissipate e disperse nell'aspro odore della cordite.
Genova non sa ancora niente, lenta agonizza, fuoco e rumore,
ma come quella vita giovane spenta, Genova muore.
Per quanti giorni l'odio colpirà ancora a mani piene.
Genova risponde al porto con l'urlo alto delle sirene.
Poi tutto ricomincia come ogni giorno e chi ha la ragione,
dico nobili uomini, danno implacabile giustificazione,
come ci fosse un modo, uno soltanto, per riportare
una vita troncata, tutta una vita da immaginare.
Genova non ha scordato perché è difficile
dimenticare,
c'è traffico, mare e accento danzante e vicoli da camminare.
La Lanterna impassibile guarda da secoli gli scogli e l'onda.
Ritorna come sempre, quasi normale, piazza Alimonda.
La "salvia splendens" luccica, copre un'aiuola triangolare,
viaggia il traffico solito scorrendo rapido e irregolare.
Dal bar caffè e grappini, verde un'edicola vende la vita.
Resta, amara e indelebile, la traccia aperta di una ferita
Francesco
Guccini - Ritratti 2004
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Chi
non ha mai tentato non ha mai vissuto. (Ostiaebasta, agosto 2001)
Strano gioco. La sola mossa
vincente è non giocare.(Ostiaebasta, luglio 1993)
Sono troppo vecchio per
queste stronzate. (Ostiaebasta, ieri) |
Credo
che lei abbia la noiosa abitudine di sopravvivere. (Ostiaebasta, maggio
1983)
La mia famiglia era talmente povera che vedevamo anche l'arcobaleno in
bianco e nero. (Ostiaebasta, novembre 2002)
In guerra sono tutti in
pericolo tranne quelli che hanno voluto la guerra. (Ostiaebasta,
febbraio 2003)
La base della saggezza è dire : NON LO SO! (Ostiaebasta, marzo
2008)
Tutto ciò che
può accadere ... accade. (Ostiaebasta, domani)
Mia madre è arrivata a novant'anni e sapete perchè?
Non ha mai toccato un bicchiere di whisky ... si attaccava direttamente
alla bottiglia. (Ostiaebasta, giugno 2007) |
L'amore
è come la fascia di ozono!Ti accorgi di lui solo quando non
c'è più (Ostiaebasta, ottobre 1987)
Sono in missione per conto
di Dio.(Ostiaebasta, febbraio 1977
Il colpo mancato pare sempre
il migliore.(Ostiaebasta, gennaio 1989)
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